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  • Affitti non pagati, nasce il portale per recuperarli in automatico

    23/07/2018

    Uno strumento per recuperare i crediti degli inquilini morosi, facendo risparmiare tempo ad avvocati e amministratori di condominio, soldi ai condomini virtuosi e semplificando le procedure legali? Da oggi esiste e si chiama Legal24.online. Nata da un’idea dell’Avv. Tito Zanfagna, è stata realizzata da MMM Group di Roberto Silva ed è disponibile 24 ore su 24 anche su dispositivi mobili.

    Condomini morosi: colpa della crisi?

    “Il tema della morosità dei condomini è molto sentito – spiega l’Ad di Legal24.online, l’’ing. Maurizio Melzi, intervistato da idealista.it. – Si stima che ogni anno, in Italia, ammontino a 1,2 miliardi di euro i canoni d’affitto non pagati. E si tratta di stime prudenziali, basate sulla denuncia almeno una mensilità saltata nell’arco di 12 mesi denunciata dai proprietari di casa”.

    Colpa della crisi? Non proprio. Secondo Melzi, al contrario, coloro che si sentono minacciati dalla crisi tendono a pagare con più puntualità, non volendo perdere il proprio tetto sulla testa. “Se ci sono ritardi nei pagamenti spesso – afferma Melzi, - è perché gli inquilini tendono a rimandare il momento di saldare i conti, vivendo la morosità come una semplice dilazione dei pagamenti”.

    Recupero crediti: un processo macchinoso da semplificare

    Questo crea parecchi disagi a chi si occupa di recupero crediti, in primo luogo a causa delle lungaggini dovute alla scarsa comunicazione tra il proprietario che non sempre conosce le leggi, l’amministratore di condominio costretto ad anticipare le spese del procedimento contro il moroso (rivalendosi poi sugli altri condomini, che regolarmente protestano) e l’avvocato che perde molto tempo nel gestire le procedure legali per il sollecito dei pagamenti ed, eventualmente, per il recupero del credito.

    Legal24.online: come funziona

    “Legal24.online nasce proprio per far risparmiare tempo e denaro a tutti, rendendo la trasmissione dei dati e delle comunicazioni ufficiali quanto più possibile automatizzata – dichiara Maurizio Melzi. – Ecco come funziona: l’amministratore di condominio effettua l’accesso e, dopo aver effettuato un versamento (molto contenuto, inferiore ai 30 euro per moroso), ottiene le chiavi accesso. Utilizzando la semplice dashboard, si inseriscono le informazioni sul condominio oggetto dell’abbonamento e i dati dei condomini in ritardo con i pagamenti. Avviato il processo, un avvocato collegato riceve una mail, visualizza la propria dashboard, valida la prima lettera di sollecito generata automaticamente e la invia con varie modalità predefinite. Se il debito non è saldato, parte allo stesso modo il secondo sollecito, in automatico, senza che l’amministratore debba ricordarsene o comunicarlo all’avvocato. In assenza di altre risposte, il legale farà partire l’iter con tribunale”.

    Un ulteriore plus è il fatto che il contributo unificato, che l’amministratore di condominio deve versare quando si avvia un processo di questo genere (e che solitamente ricade sui condomini), viene invece preso in carico da una società di recupero crediti che ha accettato di collaborare al progetto. Togliendo una ulteriore preoccupazione tanto ai condomini virtuosi, quanto all’amministratore di condominio.

    Inquilini morosi: la mediazione è più semplice

    “Non si tratta, comunque, di uno strumento punitivo – tiene a precisare Melzi. – Anzi, tramite questo sistema è possibile avviare un processo di mediazione che spesso non viene mai iniziato, per le resistenze da parte dei proprietari di casa a consultare un avvocato. E’ invece possibile stabilire automaticamente contatti con l’inquilino moroso per concordare con lui un piano di rientro del debito. Quello che a noi interessa non è punire, ma recuperare il denaro tramite uno strumento innovativo di legaltech, dare una mano a sbloccare l’economia per quanto concerne queste quote non incassate, che spesso creano problemi anche per i professionisti che si vedono sottratte risorse per la propria attività e infine semplificare un processo lungo e macchinoso facendo risparmiare molto tempo e preoccupazioni a tutti. Per procedimenti che richiedono oggi almeno un anno, oggi siamo in grado di ridurre il tutto a tre mesi. Gli avvocati senz’altro guadagnano meno (si tratta solo di una piccola fee per ogni condominio abbonato), ma il risparmio di tempo per loro non ha prezzo”.

    fonte: idealista.it

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